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Come è fatta un’esca topicida?

In commercio esistono diversi tipi di esche topicide che si differenziano per forma, consistenza e principio attivo.

Generalmente le esche topicide sono costituite da materie prime edibili e attrattive per il topo, quali farina, grano, zucchero ed olio. A queste materie, oltre al principio attivo e l’amaricante (elencati e titolati nella composizione dell’esca) vengono aggiunti conservanti, antiossidanti, coloranti ed eventuali altre materie prime atte a differenziare la forma fisica delle esche.

Le principali formulazioni sono:

  • Esca fresca, una pasta soffice solitamente contenuta in sacchettini di carta filtro (simili a quelli usati per le bustine di tè) o plastica traforata
  • Blocchi paraffinati, una formulazione solida che prevede l’uso di cere per generare esche più resistenti agli ambienti umidi. I blocchi possono essere prodotti per estrusione (la cera viene scaldata e si fonde completamente creando un blocco plastico) o con la più moderna compressione (la cera viene pressata creando un blocco compatto ma molto appetibile)
  • Pellet, simili a quelli in legno per la stufa sono un formulato che trova largo impiego laddove siano presenti mangimi o in ambienti di stoccaggio cerealicolo
  • Cereali, generalmente grano o mix di altri cerali rivestiti da un preparato che contiene colorante e principio attivo.

 

Esche diverse sono adatte ad usi diversi e vanno scelte in base alle condizioni di applicazione (per esempio in un ambiente molto umido si preferiranno esche paraffinate, che resistono meglio alle condizioni ambientali), alle abitudini del topo ed alle diverse fonti di cibo disponibili, per esempio in ambienti domestici, dove le fonti alternative di cibo sono maggiori, si devono preferire esche particolarmente appetibili come quelle in pasta fresca, mentre in ambienti rurali sono da prediligere esche in forma di pellet o cereali.

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